'Qualcuno sostenne che non era poi così grave e si poteva salvare. Qualcuno le augurò di morire presto. Lei si arrabbiò di più con i primi che con i secondi. Preferiva essere odiata che compatita' MichelaMurgia
Chiedeva più diritti per l’amore, e più diritti per la morte, e solo per caso la scelta era caduta su un uomo anziché su una donna: lo Stato non si accontenta di una relazione, chiede un ruolo, e, stabilire il momento giusto per andarsene: «Posso sopportare molto dolore, non posso sopportare di non essere presente a me stessa». Detestava la retorica della lotta contro il male, della guerriera, della battaglia:È stata di parola.
Ha avuto il tempo per fare quello che desiderava, abituare se stessa e le persone a lei vicine al transitoDiceva di non avere rimpianti,. Aveva lavorato in un call-center, ispirando il film di Virzì con Sabrina Ferilli,.
, esercitando sino all’ultimo la sua forma di potere, quello sulle anime, senza rinunciare alle sue asperità, sempre preferendo essere odiata che compatita.
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