«Michael era più forte di me ma lui era in Ferrari già dal 1996 e Jean Todt lo considerava un figlio»: il brasiliano non ha fatto sconti al vecchio compagno di scuderia nè alla Ferrari
— gli ordinò di far passare il compagno tedesco. Dopo un suo iniziale rifiuto, ha detto di aver ceduto? «Non è mai stato lì per offrire aiuto, e non gliel’ho mai chiesto» ha ribadito il brasiliano.
A quei tempi addirittura si vociferò che nel contratto di Barrichello fosse scritto che non potesse competere con lui; invece no:Per il mio bene ho accettato tante cose ma molte altre le ho rifiutate. Ad alcune ho detto di sì perché ho passato sei anni ad aspettare il mio momento...». Poi una«Molte volte finivamo una riunione e poi ne iniziava un’altra solo con Michael. Alla fine si intuiva che la squadra era tutta per lui».
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